Credo…

Pubblicato la prima volta il 29/01/2008

Io sono cristiano.
Non sono diventato cristiano, non ho fatto un gran cammino, non ho avuto speciali iniziazioni, sono nato cristiano.

Questo in barba a tanta teologia protestante che ti vorrebbe figlio della conversione, ti vorrebbe ripudiatore di una precedente vita dissoluta, per accogliere la novità di vita.

Per i battisti questo è ancora più accentuato dal battesimo dei credenti, che partendo da una scelta personale e ponderata, dovrebbe essere un segno visibile, una cesura tra quella vita senza Cristo e questa vita con Cristo.

Beh, a me non è capitato, io con Cristo ci sono nato, ce l’avevo nell’equipaggiamento di partenza, come il simbolo sacro per il chierico…

Chi o cos’è “cristiano”?

Ama l’Iddio tuo con tutto il tuo cuore, tutta la tua anima e tutta la tua forza, e ama il prossimo tuo come te stesso. (Lv. 19:18 – Dt. 6:4 – Mc. 12.30 – Mt 22:37 – Lc 10.27)

Questo per me è “cristianesimo”.

Questo non te lo insegna nessuno. Questo non te lo da nessuno.
Cristiano è chi ha con Dio Padre, Figlio e Spirito Santo, una relazione profonda, un cammino che nessuno conosce, a parte il cristiano e Dio.
Cristiano è chi decide, di sua volontà, di aprire il suo cuore al suo vicino, di renderlo il suo prossimo, di costruire con quest’altro uomo una comunità dove l’amore di Dio possa essere il suolo fruttifero che porta ad una vita migliore.

Prima di tutto essere cristiano è un cammino personale.
Prima di ogni altra cosa è imparare a conoscere Dio e a mettersi in relazione con lui.
Per fare questo ci sono solo due strade: la preghiera e la lettura della Bibbia.

La preghiera è meditazione profonda, sonno della ragione, è il momento in cui ci si spoglia del proprio io “pubblico” e si perviene alla fonte del rapporto con Dio.
Alcuni chiamano la preghiera “meditazione”, alcuni chiamano la meditazione “preghiera”. Non sono altro che la stessa cosa, alcuni meditano chiudendosi su loro stessi, altri pregano aprendosi all’Altro, al totalmente Altro, a Dio.

Io preferisco la seconda, è questione di punti di vista.

La Lettura della Bibbia è un altro punto di apertura.
Leggere la Bibbia ti permette di aprire gli occhi sulla vita come veniva vissuta millenni prima di te, come la storia di Dio e del suo popolo sia storia di fedeltà e tradimenti, di come tutto quel che pensi sia nuovo e terribile sia già successo e ti porti testimonianza.
La Bibbia è la storia che viene in tuo soccorso, non il contrario.
La Bibbia non ha bisogno di apologie esattamente come non ne ha bisogno l’Iliade, o l’Anabasi. La Bibbia è parola scritta, e quindi va trattata con rispetto, e dal cristiano è trattata con un occhio e una mano diversa, ma dovrebbe sempre essere accompagnata dall’intelletto…

Chi usa la Bibbia come un manuale vive nel passato, in un mondo che mai fu, dato che chi voleva un occhio per un occhio e un dente per un dente, non ha mai guidato una macchina o preso un aereo. Anche chi critica la “lettera morta”, chi la taccia di anacronismo, truffa l’ascoltatore, dato che la Bibbia è viva solo se qualcuno la legge e la capisce, e non può morire un testo che è meditato e reinglobato nella propria vita tutti i giorni.

Questi, comunque, sono gli strumenti che ci sono stati lasciati, la storia e la meditazione, l’esteriore e l’interiore, la preghiera e la Bibbia.
Questi sono gli strumenti, e non altri, non abbiamo bisogno di maestri, di santi o santoni o di chiunque tenti di dividerci dalla comunità e dal nostro personale incontro con Dio.
La guida spirituale non è cristiana. Sia esso un santone, un santo, una madonna, un prete o un laico “ispirato”, un maestro non è cristiano.

L’unico maestro, l’unica guida, l’unico sostegno è Cristo.
Questo non significa che non si debba ascoltare nessuno, anzi, tutti, senza eccezione, devono essere ascoltati, perchè tutti sono tuoi fratelli e dai tuoi fratelli non puoi altro che imparare.

Ma nessuno ha su di te un potere, nè minimo, nè massimo.
Se un UOMO ha potere su di te, questo non è cristiano, a meno che quest’uomo non sia nostro Signore Gesù Cristo

Quando un uomo diventa strumento del potere, il quale potere è quello che Gesù chiamava “Il Principe di questo Mondo”, noi non ci pieghiamo, perchè è forte il potere di Cristo in Noi.

Così, ecco perchè io rifiuto i dogmi, rifiuto i peccati e le virtù, l’inferno e il paradiso, rifiuto tutto quello che non viene da me, da Dio e dai miei fratelli, tutto quello che non viene da discussione e concertazione, ecco perchè rifiuterò sempre la “gerarchia”, perchè Gerarchia è Potere, e potere non è cristiano.

Per questo noi abbiamo un libro.
Per questo noi abbiamo lo Spirito.
Per questo noi non abbiamo capi, nè padroni.

Solo quello che è discusso è fede, solo quello che è messo nel calderone, rimestato e tirato fuori è teologia, solo quello che è fulgido e riscalda è nutrimento.

Il cristiano ha dubbi. Il cristiano si nutre di dubbi, il cristiano usa i dubbi come malta, perchè il dubbio non è altro che l’incontro del passato col futuro, di due istanze diverse, conservare e cambiare, che sono la parte stessa della vita, della Storia.

La Bibbia è piena di persone che hanno dubbi, è piena di cambiamenti e anche di errori, e la preghiera, o la meditazione, non sono mai un buon sistema per calmare i dubbi, ma sono sempre un ottimo sistema per mettere le cose nel giusto ordine, per rivedere le cose da un altra prospettiva, per cambiare senza capovolgere, per crescere e non cadere..

Credo…