Trentino: la Lega vuole una Bibbia in ogni casa

“Un’interrogazione presentata da Alessandro Savoi, capogruppo leghista alla Provincia di Trento, chiede che la Provincia Autonoma doni una copia della Bibbia a tutte le famiglie. La proposta rientra nel quadro di una serie di iniziative volte a “tutelare e valorizzare i simboli delle festività religiose cattoliche”. Il blog Metilparaben si è domandato: “a quando il battesimo obbligatorio?” Un sondaggio online lanciato dal quotidiano L’Adige mostra per ora una prevalenza di pareri contrari.”
– sito UAAR

Quando la crassa ignoranza e l’ironia della sorte si incontrano, l’importante rischia di rimanere invisibile agli occhi…

A proposito di difendere la nostra cultura, una ridondante premessa storica

Fu solo con il protestantesimo che nacque l’esigenza di avere una Bibbia per tutti, che tutti potessero (dovessero) avere perchè potessero (dovessero) leggere. Fu Lutero il primo a tradurre la Bibbia nella lingua del volgo, seguito a ruota da Giacomo che, sebbene di tendenze cripto-cattoliche, fece il più grande regalo agli evangelici di ogni tempo, la King James Version.

In Italia la prima Bibbia venne stampata negli anni della Repubblica Romana e susseguentemente distrutta in tutte tranne 3 copie, eppure la Bibbia in Italiano esiste dal 1607, ad opera di Giovanni Diodati, ginevrino figlio di emigrati lucchesi per causa di religione.

La Bibbia c’era in Italiano, come mai nessuno la stampava, o la vendeva, o la comprava?
Semplice, perchè la Chiesa Cattolica Apostolica Romana lo impediva, avendo fatto della lotta alla “Bibbia in ogni casa” uno dei cardini della Controriforma. Avere una copia della Bibbia in qualsivoglia lingua era bastante per una condanna per eresia, che magari non finiva in roghi (a parte la Bibbia stessa, ovviamente), ma di certo non era cosa da prendersi sottogamba, prima del 1848…

Il Concilio di Trento vietò la Bibbia nelle case, la Lega di Trento ce le rimette.

Detto questo, ha un che di ironico, la proposta dei peggiori bigotti immorali clericalisti anticlericali di mettere una Bibbia in ogni casa. A me piace.

Lo ripeto: a me piace.

Vorrei una Bibbia in ogni casa, anche solo quelle dei cristianissimi cattolicissimi trentini.

Una Bibbia in ogni casa! Lo grida ogni mia goccia di sangue, ogni spirito, ogni fantasma, ogni anima tormentata, ogni mio padre e madre nella fede e della fede.

Una Bibbia in ogni casa, a saperlo, a Diodati si fermerebbe il cuore dalla felicità.

Una Bibbia in ogni casa, ma ad una e una sola condizione. Bisogna leggerla, quella Bibbia, e, se ci si dice cristianissimi e cattolicissimi, bisogna che sia la Bibba a guidare i cuori, e non i cuori la Bibbia.

Bisogna leggerla, capirla, farsi interrogare e cercare balbettanti delle risposte.

Trentini, accettatela, quella Bibbia.
Se non siete cristiani, io sono pronto a leggerla con voi, a capirla con voi, a giudicarla con voi. Sono pronto a ricevere per lei le critiche, e a ragionarci insieme.

Ma se siete cristiani, beh, la sola lettura dovrebbe farvi pensare abbastanza e abbastanza a lungo, da non poter più architettare scempiaggini a carico di chi è più debole di voi per molto, molto tempo…

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